Umeboshi: piccola ma preziosa alleata della nostra salute

Il termine Umeboshi – letteralmente “prugne secche” – si riferisce ad un tipico frutto giapponese sotto sale dal sapore estremamente acido e salato, usato fin dall’antichità e dalle rinomate proprietà medicinali.

Questi frutti, sebbene spesso identificati come prugne, botanicamente appartengono più propriamente ad una particolare famiglia di albicocche che cresce in Cina e Giappone anche allo stato selvaggio. Ne esistono molte varietà, dal sapore diverso e dall’aspetto più o meno grinzoso.

La sua alta acidità ha, paradossalmente, un effetto fortemente alcalinizzante ed è in grado di aiutare a mantenere un salubre equilibrio tra ambiente acido e alcalino in situazioni quali affaticamento, nausee della gravidanza, mal d’auto o mal di mare, nausee e problemi di stomaco.

Questa qualità ha permesso alle Umeboshi di guadagnarsi il nome di “Alkaselzer giapponese” o “regine dei cibi alcalini” e la fama di essere perfette alleate della digestione, promuovendo l’eliminazione di tossine e stimolando l’appetito.

In pratica, in caso di qualche qualche mangiata “extra”, sensazione di appesantimento, sfoghi cutanei come brufoletti, ecc. e in generale quando ci sono degli eccessi di zuccheri,  è molto utile mangiare anche solo una di queste “prugnette”.

Secondo l’esperienza, infatti, risulta che l’Umeboshi supporti molto bene le funzioni epatiche e aiuti il fegato ad elaborare l’alcool rendendolo un’ottima cura naturale, anche per i famosi “postumi della sbornia”.

Nella tradizione giapponese sono considerate come un potente medicinale preventivo, in grado di neutralizzare il senso di fatica e tonificare il corpo.

Si dice anche che le Umeboshi siano molto efficaci nei casi di anemia, nel prevenire la stanchezza, alleviare la costipazione e i sintomi del raffreddore e dell’influenza, e grazie alle naturali proprietà antibiotiche e antisettiche sono utilizzate come depuratrici dell’acqua e in casi di avvelenamento da cibo.

Le umeboshi sono infatti ricche di ferro (importante per la produzione di emoglobina), tiamina (mantiene sano il sistema nervoso e aiuta il metabolismo favorendo la digestione), e riboflavina (stimola la formazione di anticorpi, riattiva il metabolismo e favorisce la produzione di cortisolo) e molti minerali come calcio, ferro e fosforo.
Sono anche ricche di acido citrico che facilita l’assorbimento a livello dell’intestino di importanti minerali quali ferro, calcio e magnesio, e questi minerali, come pure lo stesso sale con cui le Umeboshi sono messe a stagionare, possiedono tutti effetto alcalinizzante.
Possono anche essere usate per curare malattie della pelle, come ad esempio l’eczema. In questo caso i frutti sono schiacciati e ridotti ad un impasto che può essere spalmato sulla zona cutanea interessata.

Le puoi trovare disponibili in tre forme:

  • Sotto forma di prugna. In questo caso, visto il gusto molto forte i giapponesi di solito usano mettere a mollo una prugna in una tazza di acqua calda o di tè Kukicha/Bancha per cinque minuti e ne bevono poi il liquido e mangiano il frutto. E comunque ne bastano poche, 2 o 3 a settimana.
  • Sotto forma di Aceto. In alternativa alla prugna intera, è possibile utilizzare l’aceto di umeboshi e usarlo come condimento per zuppe, stufati, spezzatini e insalate.
  • Sotto forma di pasta. Anche la pasta di umeboshi può essere utilizzata come condimento in combinazione con varie salse, o semplicemente spalmata su una fetta di pane tostato con avocado e uova in camicia o su una pannocchia di mais.

Per concludere, ecco i 10 principali benefici di queste “magiche” prugnette 😉

1. Migliorano la fluidità del sangue. Rendono il sangue più fluido e prevengono problemi cardiovascolari come ictus, trombosi e infarti. Sono infatti considerate dai giapponesi come l’equivalente naturale dell’aspirina.

2. Rinforzano il sistema immunitario.
Aumentano la produzione di anticorpi e proteggono inoltre dal virus dell’influenza. L’ideale è quindi assumerle per accelerare la guarigione e prevenire le malattie da raffreddamento nella stagione fredda.

3.Riattivano il metabolismo.
Hanno un effetto rinvigorente e aiutano la resistenza fisica. Utili in caso di stanchezza ed astenia. Ottime per chi ha mani e pedi freddi. Chi è sovrappeso noterà un metabolismo più efficiente e quindi la perdita del peso in eccesso.

4. Effetto anti-cancro.
Il loro riconosciuto effetto anti-cancro è dovuto alla proprietà alcalinizzante delle prugne che impedisce la proliferazione e la crescita delle cellule tumorali.

5. Effetto Antiossidante e Alcalinizzante.
Grazie all’alta percentuale di acido citrico, acido malico e polifenoli, le Prugne Umeboshi hanno un forte potere antiossidante e anti radicali liberi. Interessante notare che la prugna Umeboshi, oltre a proteggere dalle malattie cardiovascolari, induce significative riduzioni del colesterolo cattivo, effetto che si ritiene essere dovuto agli alti componenti di antiossidanti delle prugne.

6. Contrastano i disturbi di stomaco.
Le Prugne Umeboshi sono un potente rimedio per tutto quello che concerne le infiammazioni e le problematiche dello stomaco: gastrite, reflusso, infezioni, acidità. ulcere.

7. Antibatteriche e antinfiammatorie.
Inibiscono l’infezione da Helicobacter Pylori e riducono l’infiammazione delle mucose. Consigliate in particolar modo nei casi di gastrite cronica, ove ricorrere a farmaci convenzionali può portare ad una ulteriore infiammazione delle mucose.

8. Ripristinano la flora batterica dell’intestino.
Contribuiscono al miglioramento del transito intestinale, e aiutano a ripristinare la delicata quanto preziosa flora batterica dell’intestino, utilissime quindi sia in caso di stipsi che in caso di dissenteria, anche cronica.

9. Combattono l’ipertensione.
Dal momento che la maggior parte dei farmaci antipertensivi presenta diverse controindicazioni, soprattutto per i casi di ipertensione lieve o che si stanno avvicinando a livelli clinicamente pericolosi, è sempre preferibile intervenire in primo luogo con una dieta mirata e con rimedi naturali come le Prugne Umeboshi.

10. Contrasta gli effetti della chemioterapia.
Per ridurre il senso di nausea dopo una chemio, si può fare un decotto di kuzu e Prugne Umeboshi in questo modo: si scioglie un cucchiaino di kuzu in una tazzina da caffè di acqua fredda, si mette sul fuoco basso, si aggiunge la punta di un cucchiaino di purea di umeboshi e si fa bollire qualche minuto. Si beve tiepido.

Per concludere, ecco la ricetta per la preparazione di una Bevanda curativa a base di Prugne Umeboshi

INGREDIENTI:
1⁄2 cucchiaino di purea di umeboshi
1⁄2 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di salsa di soia
1⁄2 cucchiaino di tè bancha
1tazza e 1⁄2di acqua

PREPARAZIONE:
Metti in un pentolino l’acqua, il tè Bancha e lo zenzero. Quando bollono aggiungi la salsa di soia e l’Umeboshi. Lascia su fiamma bassa per 1 minuto. Bere caldissimo (ovviamente non troppo!).

UTILIZZO:
Questa bevanda è consigliata per fatica, cattiva circolazione, metabolismo lento.

Fonti: R. Lautizi, E.S.Hunter